Pronti alla Voice Revolution? 5 Step per una Voice strategy vincente.

“Hey Google, parla di me a 2 Miliardi di utenti.”

Non è anche il vostro sogno poter interagire in maniera scalabile con un numero così alto di utenti, coinvolgendoli nel processo di branding e storytelling? Entro pochi anni potrete farlo senza alcun problema tramite i dispositivi vocali (potete leggere la nostra opinione su queste interfacce qui).

Grazie alla loro semplicità d’uso e all’integrazione con i prodotti di IoT, infatti, ci si aspetta che i dispositivi vocali raggiungeranno i 2 Miliardi di utenti in tutto il mondo entro il 2021, con un mercato totale stimato intorno agli 8 Miliardi di dollari.

E se consideriamo che nel 2017 il 41% dei task compiuti dai sistemi di riconoscimento vocale era legato alla ricerca di informazioni su brand o società, possiamo tranquillamente dire che la Voice Revolution è già arrivata.

Molti brand internazionali hanno già adottato soluzioni per integrare il Voice Marketing nelle loro strategie di comunicazione, posizionandosi come innovatori nel proprio settore e conquistando ampie fette di utenti. Mentre i principali competitor si preparano a dare battaglia per sottrarre quote di mercato, sorge spontaneo chiedersi “come porto il mio brand sulle interfacce vocali?”.

Non vi preoccupate, vi aiutiamo noi con questi 5 semplici step.

STEP 1: FISSARE DEI CHIARI OBIETTIVI

Come per ogni strategia, se non più che in altri casi, per poter integrare al meglio il Voice avrete bisogno di chiari e misurabili obiettivi: che si tratti di ottimizzare SEO e SEM, effettuare integrazioni con i propri prodotti IoT, applicarlo ai processi interni o sviluppare vere e proprie Skill, la definizione di chiari obiettivi vi consentirà di sviluppare con maggiore precisione i vostri contenuti.

Alcuni obiettivi comunemente adoperati in questo campo sono:

  • Numero di utenti
  • Interazioni medie
  • Tempo medio di interazione
  • Visualizzazione di particolari contenuti
  • Lead generate
  • Acquisti completati

STEP 2: DEFINIREE UNA <<VOCE>>

Sarà importante definire un chiaro Tone of Voice che consentirà di distinguere i vostri contenuti da quelli dei competitor.

In generale, tenete sempre in considerazione perché un utente sta parlando con voi e i possibili contesti in cui avviene l’interazione in modo da sviluppare un ToV che sia coerente con le aspettative dell’utente, in modo da agevolare la User Experience.

Ad esempio, se usate il vocale per fornire assistenza vorrete utilizzare un ToV gentile e disponibile, che guidi gli utenti attraverso tutti i passaggi in maniera dettagliata. Al contrario, se volete fornire informazioni sui prodotti, dovrete essere rapidi e concisi, evitando di fare “marchette”.

STEP 3: SVILUPPARE I CONTENUTI

Dopo aver definito il giusto Tone of Voice, dovrete sviluppare contenuti adeguati al mezzo.

Punto chiave in questa fase è quello di evitare copy troppo lunghi, fornendo solo le informazioni realmente necessarie all’utente, evitando di sovraccaricarlo. Ciò che dovrete evitare, infatti, è che l’utente distolga la sua attenzione o non recepisca i vostri vantaggi competitivi.

Per maggiori indicazioni sui contenuti più importanti nel Voice potete leggere i nostri consigli qui

STEP 4: OTTIMIZZATE LA RICERCA

Sia che stiate offrendo i contenuti all’interno di sistemi chiusi (come Skill e Actions) sia che stiate semplicemente ottimizzando i vostri contenuti per le ricerche vocali, il punto cardine sarà assicurarsi che gli utenti riescano a trovare rapidamente le giuste informazioni.

All’interno del vocale, infatti, non avrete la possibilità di fornire all’utente più risposte lasciando a lui l’onere di scegliere l’argomento più adatto alle reali esigenze: avrete una sola possibilità!

È risaputo che, effettuando una ricerca vocale su un qualsiasi motore, l’utente riceverà solo il primo risultato, quello a cui il motore assegnerà lo score più alto di rilevanza. Così, dovrete assicurarvi che il primo risultato di una ricerca sia il vostro e che la risposta ad un input sia coerente con la domanda.

Questo è particolarmente importante nel caso in cui sviluppiate una vostra App per il vocale: se il vostro sistema di Natural Language Processing non riuscirà ad elaborare correttamente ciò che l’utente dice, assegnando la risposta più vicina alle esigenze dell’utente, rischiate di creare una forte barriera di adozione.

Per poter avere successo nel campo del Voice diventa, quindi, obbligatorio avere degli specialisti che siano in grado di sviluppare, monitorare e ottimizzare il sistema di NLP che sottostà all’App.

STEP 5: CREARE SKILLS E ACTIONS

Il modo più efficiente per essere presenti sui dispositivi vocali è quello di sviluppare Actions (su Google Home) e Skills (su Amazon Echo), facilmente installabili dagli utenti sui propri dispositivi ed in grado di mantenere uno storico delle interazioni.

Grazie a queste applicazioni, potrete letteralmente entrare nelle case dei vostri utenti, creando un canale preferenziale in grado di convertirli e fidelizzarli. È, però, di vitale importanza fornire una experience unica che si rinnovi ogni volta: che sia il primo, il secondo o il centesimo utilizzo della vostra skill/action, l’utente dovrà trovare sempre degli elementi di novità che lo attraggano.

Pensate ad una skill che dia consigli di cucina ma che riproponga sempre le stesse tre ricette, smettereste di utilizzarla nel giro di una settimana!

Pensare a lungo termine, aggiornando i contenuti e imparando dai micro dati che ogni conversazione fornisce, vi consentirà di realizzare un’esperienza sempre fresca ed innovativa, che spinga l’utente all’utilizzo ripetuto del vostro servizio.

CONCLUSIONI

La rivoluzione del Voice è ormai arrivata e questo strumento di relazione raggiungerà nei prossimi anni volumi di utenza ben superiori a quelli dei suoi predecessori.

Creare una presenza su questo canale consente ai brand di poter percorrere una curva di apprendimento esponenziale, perfezionando ed aggiornando le proprie skill ed action prima che il panorama vocale diventi over-competitive. In tal modo, indipendentemente dall’uso e dagli obiettivi che vi siete prefissati, vi potrete posizionare come leader in questo ambito, lasciando ai vostri competitor l’arduo compito di costruire da 0 un sistema più evoluto ed engaging.

Se vi interessa introdurre il Voice nelle strategie di comunicazione della vostra azienda contattaci qui!

Autore: Riccardo Santoli – Account Manager & Storyteller