Arriva la pubblicità su Whatsapp: cosa cambia davvero

“Sì, inseriremo annunci pubblicitari nello Status e questa sarà la modalità di monetizzazione principale per l’azienda e un’opportunità per altre aziende di raggiungere le persone su WhatsApp.”

L’annuncio del vicepresidente di Whatsapp, Chris Daniels, è più chiaro che mai.

Sapevamo sarebbe stata solo questione di tempo e, a quanto pare, quel momento è arrivato: la novità prenderà vita nel 2019.

GRATIS, MA CON LA PUBBLICITÀ

Una delle prime modifiche al client realizzata quando Facebook ha acquisito WhatsApp nel 2014 per l’esorbitante cifra di 19 miliardi di dollari è stata quella di renderlo gratuito, laddove in precedenza si pagava un piccolo canone di abbonamento per poter utilizzare l’app e scambiare messaggi con i propri amici. Tuttavia, durante gli accordi di acquisizione, i co-fondatori di WhatsApp furono perentori nel difendere la totale assenza di banner pubblicitari in qualsiasi loro forma all’interno dell’app. Appare evidente che, ora che i due sono fuori dai giochi, Zuckerberg abbia la strada totalmente sgombra.

GLI STATUS DI WHATSAPP

Sulle orme di Snapchat e delle Instagram Stories, che consentono agli utenti di pubblicare immagini, brevi video o post di testo della durata di 24 ore, anche Whatsapp, ormai due anni fa, ha fornito ai propri utenti la possibilità di sostituire agli status statici, come “assente” o “non posso rispondere”, degli stati “dinamici”, che vengono crittografati nello stesso modo con cui vengono crittografati i messaggi. In soli tre mesi dalla loro introduzione, gli stati di Whatsapp hanno superato il numero di utenti di Snapchat, con 175 milioni di persone che utilizzano la funzione.

Che dire, sono il posto perfetto in cui inserire la pubblicità.

LA PUBBLICITÀ NEGLI STATUS

Gli status rappresentano per Whatsapp l’opportunità di mostrare annunci pubblicitari senza interrompere le chat private. Infatti, la pubblicità sarà inserita a mo’ di mini interruzione tra uno stato e l’altro, proprio come funziona per le Instagram Stories e per Snapchat, per evitare di appesantire la user experience dell’app.

Gli annunci saranno personalizzati in base a gusti e preferenze degli utenti come accade su Facebook, utilizzando le informazioni raccolte sulla piattaforma e altrove.

COCLUSIONI

Per Whatsapp si tratta di una vera e propria “prima volta”: sono 450 milioni gli utenti che utilizzano la funzione, a fronte di oltre 1,5 miliardi che utilizzano la chat, si tratta di una buona alternativa per una fase di sperimentazione. Tuttavia, non è da escludere che si tratti solo di un primo passo di Whatsapp verso le aziende, infatti questo annuncio segue la creazione di Whatsapp Business ed è immaginabile che in un futuro, piuttosto prossimo, tutte le aziende potranno utilizzare la piattaforma per recapitare un messaggio promozionale in chat ai propri utenti.

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